Bereit dein EIGENER Anwalt zu werden?

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Novità e modifiche Ddl Anticorruzione

Lo scorso 18.12.2018 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge A.C. 1189recante Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e di trasparenza dei partiti e movimenti politici(Ddl Anticorruzione).

Il disegno di legge in questione è intervenuto sul fenomeno della corruzione, inasprendo il regime sanzionatorio di alcuni reati contro la pubblica amministrazione, molti dei quali costituiscono presupposto della responsabilità amministrativa delle società e degli enti.

Il DDL Anticorruzione opera infatti anche sul piano della responsabilità delle società e degli enti prospettando l’introduzione di alcune modifiche dell’attuale disciplina contenuta nel d.Lgs.231/2001.
Tra i reati di cui all’art. 25 d.Lgs. 231/2001 è stato aggiunto il traffico di influenze illecite ex art. 346-bis c.p. per il quale è prevista una sanzione pecuniaria fino a 200 quote.

Inoltre, la sanzione accessoria interdittiva di cui all’art. 25 n. 5), attualmente prevista per un periodo non inferiore ad un anno, verrebbe innalzata e quindi sostituita con una pena interdittiva da 4 a 7 anni se il reato è commesso da figure apicali e da 2 a 4 anni per i sottoposti.

Vi è poi un’ulteriore novità, introdotta dal comma 5-bis dell’art. 25 d.Lgs.231/2001 che prevede un regime sanzionatorio agevolato ovvero l’interdizione da 3 mesi a 2 anni.

In questo modo il legislatore ha inteso incentivare la collaborazione e la responsabilizzazione delle società e degli enti che offrano un contributo alla giustizia (evitare conseguenze ulteriori dell’attività delittuosa, assicurare la prova dei reati, individuare i responsabili).

Tuttavia i soggetti che vogliano giovare di un simile trattamento, devono aver eliminato, attraverso modelli organizzativi idonei a prevenire i reati, le carenze organizzative che hanno facilitato la condotta illecita.

Inoltre vale la pena menzionare un’ulteriore, breve ma importante novità relativa agli artt. 2635 e 2635-bis c.c.

In seguito all’abrogazione dei commi 5 e 3, rispettivamente degli artt. 2635 e 2635-bis, i reati di istigazione e corruzione tra privati sono ora procedibili d’ufficio.